• 05 SETTEMBRE 2010 - 12:22
  • Attualità

Presentato a Gubbio il sito web agrispesa.org

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"Intesa nel piatto" tra Cia e Confesercenti dell'Umbria: ristoranti agrituristici e produttori umbri si incontrano in rete 

Servono servizi nuovi per rispondere ad una crisi che inizia a farsi sentire anche per il  comparto agrituristico che in Umbria, fino ad ora, non aveva registrato segnali negativi. 
Secondo la Cia dell’ Umbria la conferma è venuta dal netto calo delle presenze registrato nel lungo ponte dell’ Immacolata; una flessione stimata tra il 5 ed il 7 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Da qui la necessità di qualificare l’offerta e renderla più rispondente alle richieste dell’utente-consumatore.
Per rispondere, in primo luogo, all’esigenza di qualità e di autenticità degli agriturismi umbri che forniscono il servizio di ristorazione, la Cia regionale ha ideato e realizzato, con il contributo della Camera di Commercio di Perugia, il progetto “Prodotti e Servizi in Rete”, presentato ufficialmente ieri a Gubbio presso il ristorante dei Consoli da Pasquale Corvino, esperto e consulente della Cia dell’ Umbria,.
Nell'illustrare  il progetto Catia Mariani, direttore regionale della Cia, ha ricordato che: « secondo le più recenti rilevazioni dell’Istat sono 1.052 le aziende agrituristiche operanti nella nostra regione; di queste oltre il 30 per cento (319) fornisce anche il servizio di ristorazione. Queste imprese devono, per legge, somministrare ai loro clienti pasti costituiti almeno per 2/3 da produzioni proprie o acquistate da aziende agricole umbre. Con il progetto “Prodotti e Servizi in Rete” si permette, in primo luogo ai ristoranti agrituristici, di approvvigionarsi  agevolmente secondo accordi garantiti presso le aziende agricole che praticano la vendita diretta, catalogate per comune e per tipologia di prodotto nel sito internet www.agrispesa.org».
In particolare il progetto oltre ad essere un'opportunità per il sistema degli operatori agrituristici soddisfa appieno il bisogno sempre più pressante di consumo consapevole e di sicurezza alimentare dei clienti  delle strutture ricettive dell'Umbria. Da una recente indagine – secondo una ricerca presentata dalla Cia  -l'83% degli italiani preferisce un prodotto nazionale, il  62% ritiene che il biologico sia più sicuro,  il 75% che i prodotti certificati siano di qualità superiore, il 91% degli italiani infine chiede che ogni prodotto presenti un'etichetta chiara con l'indicazione dell'origine. Per rispondere a queste specifiche  esigenze  le 207 aziende che per prime hanno aderito alla rete propongono un ricco paniere di Dop, Igp e produzioni agroalimentari tradizionali, per le quali vengono indicati luoghi e modalità di coltivazione, allevamento, lavorazione, conservazione e stagionatura.
Il sindaco di Gubbio, Orfeo Goracci, intervenendo all'iniziativa, ha evidenziato le forti potenzialità offerte dal nuovo sito alle aziende agrituristiche: «che possono conoscere – ha detto - attraverso la rete di internet aziende e produttori con la garanzia di una maggiore qualità del prodotto e di risparmi grazie alla riduzione dei passaggi di filiera ».
Confesercenti Umbria, nella persona del presidente, Sandro Gulino, ha dichiarato che questo progetto sottoscritto sotto la fortunata location dell'albero di Natale più grande del mondo favorisce la vendita e la somministrazione di prodotti di qualità  per le festività natalizie periodo nel quale si è più attenti alla tipicità, ma è  anche l’occasione per rilanciare l’intesa regionale tra Cia e Confesercenti che vede impegnate le due organizzazioni a valorizzare i prodotti umbri e a costituire un comitato tecnico finalizzato a monitorare la dinamica dei prezzi lungo tutta la filiera.
All’incontro sono intervenuti il presidente regionale della Cia, Domenico Brugnoni, l’assessore allo sviluppo economico del Comune di Gubbio, Graziano Cappannelli, il direttore della Confesercenti umbra, Francesco Filippetti, oltre a numerosi produttori e rappresentanti delle Istituzioni locali.
Il progetto si articola in tre fasi distinte. Una prima fase che prevede la ricognizione delle aziende agricole ed agrituristiche  della  provincia di Perugia che producono prodotti  che possono essere commercializzati con la realizzazione di una banca dati suddivisa per aree regionali e per tipologie di prodotto. La seconda fase prevede la realizzazione di un programma dedicato attraverso un sito specifico, che farà capo alla sede regionale della Cia, in cui affluiranno le richieste delle strutture. Una terza fase è quella che attiene alla diffusione dell’iniziativa attraverso una specifica campagna promozionale che collegata ad altri fortunati strumenti quali  “LA SPESA IN CAMPAGNA” e “CONOSCI IL TUO PASTO BIO” consentiranno di mettere in contatto consumatori, produttori e strutture ricettive e  registrando risparmi nei prezzi praticati  nei passaggi di intermediazione di circa un 15-20%, proponendo per di più  il meglio delle eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche  dell'Umbria.


Gubbio,16 dicembre 2009

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