Domani 11 marzo incontro a Bruxelles
Tabacchicoltori e lavoratori del settore tabacchicolo ieri a Roma per una
manifestazione unitaria Cia, Confagricoltura, Copagri, Confcooperative, CGIL,CISL, UIL, Unitab, il cui slogan è stato “salvare la tabacchicoltura” ed i posti di lavoro che essa procura, circa 60.000 in Italia. I manifestanti hanno partecipato a due sit-in a piazza Montecitorio e presso il Ministero delle Politiche Agricole in V.le XX Settembre. Sotto un clima davvero invernale, anzi” infernale”, per le raffiche di vento, pioggia e freddo i manifestanti, tanti in rappresentanza dell’Umbria, hanno atteso che alcune delegazioni di produttori e lavoratori fossero ricevute a Palazzo Chigi, sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero delle Politiche Agricole ed infine alle 15,00 al Senato e alla Camera dei Deputati dalle relative Commissioni Agricoltura.
Obiettivo primario della manifestazione è stato quello di chiedere la chiusura
urgentissima del negoziato con la Commissione Europea. “La richiesta, - è stato più volte sottolineato, dal Presidente della CIA dell’Umbria Domenico Brugnoni nella sua veste di Presidente nazionale del Gruppo di interesse economico dei Tabacchicoltori, così come dai tanti manifestant presenti - non è di quella di ottenere stanziamenti straordinari o nuovi per il settore ma l'utilizzo dei fondi già esistenti presso le Regioni all'interno dei P.S.R.”.
Al Ministro, al Governo ai Parlamentari e alle Regioni si è chiesto anche di concludere subito la trattativa sull'Azione Agro-ambientale per la coltivazione del tabacco nel contesto della misura 214.
Si è ribadita, infatti , la necessità del rispetto dei tempi per l'approvazione delle azioni di sostegno e per il mantenimento delle intese raggiunte.
Le Autorità incontrate Ministero, Parlamentari e Assessori regionali, hanno dato la loro disponibilità a rappresentare le proposte dei manifestanti già domani11 Marzo a Bruxelles nell'incontro con la Commissione dell’UE che si terrà sui temi di questo specifico quanto delicato futuro del comparto che in Umbria investe più di 8000 operatori .
Perugia,10 marzo 2010

