• 05 SETTEMBRE 2010 - 12:19
  • Attualità

Cia Umbria: una filiera corta dal produttore al consumatore

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La CIA dell'Umbria ha presentato il “Progetto di filiera per la valorizzazione delle carni bovine del Trasimeno” durante l'Assemblea dell'Area del Trasimeno.
La Filiera è nata su iniziativa di alcuni produttori zootecnici del comprensorio lacustre insieme alla  Confederazione italiana agricoltori dell’Umbria. Al momento riunisce  allevatori, mangimisti, laboratori di sezionamento e trasformatori del Comprensorio del Trasimeno di cui il Consorzio Filiera Agroalimentare Umbra è il soggetto capofila e coordinatore. L’attività di promozione  è svolta in collaborazione con la CIA dell’Umbria e con sostegno delle Istituzioni locali.
Il  percorso di Filiera parte dall’alimentazione  dei bovini coinvolgendo mangimifici locali che forniscono alimenti tradizionali, assicurando al consumatore un prodotto controllato e garantito. Il trasporto del bovino dall’azienda al macello avviene nel rispetto delle norme del benessere animale ed è  controllata dai tecnici del Consorzio per garantire la sicurezza alimentare e la rintracciabilità delle carni. Nel mattatoio di Perugia le carni vengono identificate  e trasferite  al  laboratorio di lavorazione di Pozzuolo Umbro. Le strutture turistiche, ristoranti e agriturismi, così come le sagre paesane e le mense scolastiche saranno i destinatari privilegiati della Filiera e, potranno avvalersi delle garanzie offerte dal Consorzio.
Il Consorzio Filiera Agroalimentare  è impegnato nella certificazione volontaria delle carni bovine e  coinvolge in Umbria  allevamenti, macellerie e punti verdi con l’obiettivo di fornire al consumatore un prodotto controllato e garantito. La certificazione viene rilasciata da Agroqualità, Organismo di certificazione accreditato Sincert, che annualmente verifica la correttezza delle procedure di controllo e delle ispezioni effettuate dai tecnici del Consorzio.
Nell'ambito del progetto sono 4 gli allevamenti che si sono impegnati a salvaguardare le risorse naturali ed hanno conseguito la certificazione ambientale aderendo alla norma internazionale Uni Iso 14001:2004.
La rintracciabilità del prodotto che permette di conoscere la storia e la carta di identità della carne consumata è garantita da un disciplinare che risponde ai requisiti della norma Uni Iso 22005:2007
Il progetto di Filiera Corta con l'organizzazione di  forum di comunicazione e  sensibilizzazione intende promuovere nel territorio la cultura del prodotto locale e della cucina tipica tradizionale. Grazie a questa serie di incontri  gli operatori del settore verranno a conoscenza delle opportunità offerte dall'aggregazione dell'offerta attraverso organismi di filiera qualificati e radicati sul territorio.
Questo progetto rappresenta la prima esperienza nel settore delle carni bovine in Umbria e si candida come esperienza pilota per favorire lo sviluppo di iniziative analoghe sul territorio regionale.


Castiglion del Lago,28 giugno 2010


 

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