• 05 SETTEMBRE 2010 - 13:16
  • Sistema CIA

ISEE: per usufruire di servizi e tariffe agevolate

COSA È L’I.S.E.E. “INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE” E A COSA SERVE

L’ISEE – INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE – indica lo “status” economico e sociale di un cittadino.

Si ottiene combinando e valutando tre elementi:
- REDDITO
- PATRIMONIO
- COMPOSIZIONE DEL NUCLEO FAMILIARE.

Il risultato che si ottiene è un valore economico espresso in moneta corrente (ora Euro) che determina il diritto all’accesso alle prestazioni o agevolazioni così come disciplinate dallo Stato e dagli altri soggetti erogatori.
Si arriva all’Indicatore, attraverso una dichiarazione che i cittadini possono presentare ad un Caf, come avviene per i modelli 730 o per i modelli Red, al quale compete poi l’obbligo della elaborazione, del calcolo e del trasferimento telematico della stessa alla banca dati dell’Inps.
I dati così immagazzinati, rimarranno a disposizione dei soggetti erogatori accreditati che potranno consultarli per le necessarie verifiche, nel momento in cui vengono loro richieste agevolazioni e prestazioni economiche.
L’ISE viene utilizzato quando un cittadino ritiene di avere i requisiti e quindi il diritto ad accedere a prestazioni sociali agevolate in denaro o in servizi. Le agevolazioni che possono essere ottenute attraverso l’ISE riguardano vari aspetti della vita quotidiana. In particolare alcune di esse sono rivolte a ridurre il costo di specifiche prestazioni:
asili nido, università, trasporto scolastico, centri estivi, integrazioni di rette per l’accoglienza in strutture residenziali o semiresidenziali per gli anziani, assistenza domiciliare, telesoccorso, servizi ai disabili ecc.
Queste agevolazioni vanno ad aggiungersi ad altre importanti provvidenze a carattere nazionale, già in vigore per tutti gli aventi diritto, rappresentate, ad esempio, da:

- ASSEGNO DI MATERNITÀ
- ASSEGNO AL NUCLEO FAMILIARE
- RIDUZIONE DEL CANONE TELEFONICO da parte di Telecom Italia SpA.

A CHI RIVOLGERSI E QUANDO

Il Caf Cia Srl e il Patronato Inac, attraverso i loro uffici presenti su tutto il territorio regionale,
prestano ASSISTENZA GRATUITA a tutti i cittadini che hanno necessità di informazioni e di presentare la dichiarazione ISEE.
Il Caf, in base alla convenzione con l’INPS, rilascia la certificazione ISEE necessaria all’ottenimento di
prestazioni sociali e di agevolazioni.
Per richiedere l’ISEE al fine di ottenere prestazioni sociali agevolate, deve essere presentata una “dichiarazione sostitutiva unica” all’Ente che eroga la prestazione stessa o al Comune o ad un Caf, oppure alla sede INPS competente per territorio.
La dichiarazione deve essere compilata e consegnata una sola volta l’anno; essa vale per tutti i componenti del nucleo familiare e per tutte le prestazioni che dovessero essere richieste.
Il Caf, l’Inps, o l’Ente rilascerà un’attestazione che potrà essere utilizzata da qualunque componente il nucleo familiare, quando ne abbia la necessità.
La dichiarazione ISEE può essere presentata da uno qualsiasi dei componenti il nucleo familiare, quando questi lo ritenga più opportuno, ovvero in occasione della richiesta della prima prestazione sociale di cui intenda avvalersi. Quindi, non sarà più necessario presentare nuovamente la dichiarazione per le successive richieste, perché la stessa ha validità annuale; sempre che non vi siano variazioni significative rispetto alla prima dichiarazione, ossia modifiche del nucleo familiare oppure aumenti o diminuzioni delle situazioni patrimoniali o di reddito.

E’ UTILE RICORDARE CHE L’ISEE NON SI APPLICA ALLE SEGUENTI PRESTAZIONI:

- assegno e pensione sociale;
- integrazione al minimo;
- maggiorazione sociale delle pensioni;
- altre prestazioni previdenziali;
- pensione e assegno di invalidità civile;
- indennità di accompagnamento e assimilate.

DOCUMENTI NECESSARI

Il cittadino che richiede l’assistenza alla compilazione della dichiarazione sostitutiva unica al Caf è tenuto a produrre, per sé e per tutti i componenti il nucleo familiare, la seguente DOCUMENTAZIONE:

- documento di identità proprio;
- stato di famiglia;
- codice fiscale;
- ultima certificazione dei redditi percepiti (730, Unico, CUD);
- certificazione attestante i redditi degli immobili (terreni e fabbricati);
- contratto di locazione registrato dell’abitazione;
- certificato rilasciato dalla Asl comprovante l’invalidità, qualora ne ricorra il caso;
- carta di soggiorno per i cittadini extracominitari.
In questo caso il Caf deve certificare la conformità dei dati esposti in denuncia rispetto alla documentazione esibita dal cittadino, è data tuttavia facoltà all’utente di presentare, in sostituzione della documentazione, una apposita autodichiarazione circa la situazione patrimoniale, reddituale e del nucleo familiare. In questo caso il richiedente deve consegnare al CAF la dichiarazione, completamente compilata e sottoscritta, priva di documenti allegati. In entrambi i casi il CAF è tenuto ad acquisire e a trasmettere la dichiarazione all’Inps entro dieci giorni dalla ricezione.

IL CAF È IN OGNI CASO RESPONSABILE PER I DANNI CHE DOVESSE SUBIRE L’UTENTE IN SEGUITO AD ERRORI COMMESSI NELLE FASI DI COMPILAZIONE E DIGITAZIONE, IVI COMPRESI QUELLI DERIVANTI DAL MANCATO RISPETTO DEI TEMPI DI TRASMISSIONE.
A TALE SCOPO È DOTATO DI CONGRUE COPERTURE ASSICURATIVE.


LE PRESTAZIONI
(* Tutti gli importi indicati sono riferiti all’anno 2002 e sono soggetti a rivalutazione.)

La normativa vigente in materia ISE prevede, tra l’altro, un aiuto economico a favore delle famiglie che versano in condizioni di disagio economico.
E’ l’Inps, che provvede ad erogare, su concessione dei Comuni, due assegni:

1. ASSEGNO DI MATERNITÀ

L’assegno di maternità, erogato dall’Inps, è pari a € 265,20* mensili fruibile per un massimo di 5 mensilità, ossia € 1.326,00*.
Per poter usufruire di tale beneficio, l’ISE di un nucleo familiare composto da tre componenti, ad esempio, non deve essere superiore a € 27.644,94* annui.
Per nuclei familiari costituiti da un numero differente di componenti l’importo andrà riparametrato attraverso una apposita scala di equivalenza.
Possono usufruire dell’assegno di maternità le donne residenti, cittadine italiane, comunitarie o extracomunitarie in possesso di carta di soggiorno, che non beneficiano di alcuna tutela economica per la maternità.
L’assegno di maternità può essere richiesto per ogni figlio nato e per ogni minore adottato, o in affidamento preadottivo. I soggetti che beneficiano di altre indennità previdenziali di maternità possono comunque fare richiesta dell’assegno di maternità ai fini ISEE. Infatti nel caso in cui l’assegno corrisposto da altri Enti previdenziali fosse di ammontare inferiore all’assegno di maternità potrà essere richiesta al Comune la quota differenziale.
La richiesta dell’assegno di maternità deve essere presentata al Comune di residenza entro sei mesi dalla data di nascita o dalla data di ingresso del bambino in famiglia (adozione o affidamento).
E’ importante ricordare che l’assegno non è tassabile, in quanto non costituisce reddito sia ai fini previdenziali che fiscali.

2. ASSEGNO AL NUCLEO FAMILIARE

L’assegno è concesso ai nuclei familiari in cui siano presenti il richiedente, cittadino italiano o comunitario, residente nel territorio dello Stato, e tre minori con lui conviventi, e che siano figli suoi o del coniuge o ricevuti in affidamento preadottivo.
L’assegno al nucleo familiare può essere richiestoal proprio Comune entroil 31 gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesta la prestazione. L’Ise che consente la concessione dell’assegno è pari a € 19.904,35* annui per i nuclei familiari di cinque componenti.
Per i nuclei familiari con diversa composizione l’importo andrà riparametrato attraverso la scala di equivalenza.
L’assegno al nucleo familiare è erogato dall’Inps in due semestralità. Può competere in misura intera cioè € 110,58* mensili, oppure in misura ridotta per un massimo di tredici mensilità.
Anche questo assegno non è tassabile, in quanto non costituisce reddito sia ai fini previdenziali che fiscali.

LE AGEVOLAZIONI

Attraverso l’impianto normativo dell’ISE, gli enti pubblici, le pubbliche amministrazioni e gli enti erogatori di servizi di pubblica utilità, individuano delle soglie per stabilire la quota di partecipazione o contribuzione per l’utilizzo del servizio richiesto. In sostanza, utilizzando l’Indicatore della Situazione Economica, i soggetti prestatori concedono agevolazioni sulle tariffe di alcuni servizi, individuate secondo le disposizioni dei rispettivi ordinamenti e politiche sociali. Ad esempio, dal 1° dicembre 2001 la società Telecom SpA, ha dato il via ad una iniziativa che riguarda la riduzione del 50% del canone telefonico, utilizzando lo strumento dell’ISE.
Anche le società per la distribuzione dell’energia elettrica come pure le società di distribuzione del gas, hanno messo in cantiere, ma non ancora definito, un progetto di abbattimento dei costi del servizio, utilizzando sempre lo stesso meccanismo ISE.
Sul fronte degli enti locali sono già in atto agevolazioni tariffarie per numerosi servizi prestati ai cittadini, tra i quali:
• asili nido comunali;
• refezione scolastica;
• case di riposo;
• assistenza domiciliare;
• affitti agevolati;
• reddito minimo di inserimento.


 

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L'INAC - Istituto Nazionale Assistenza ai Cittadini - è un patronato riconosciuto con decreto ministeriale del 6 febbraio 1970 e convalidato ai sensi dell'art.20 della Legge 152/2001 con determinazione del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali in data 11 dicembre 2001. Fin dall'origine il nostro scopo è stato quello di tutelare i diritti dei lavoratori dipendenti e autonomi, dei cittadini italiani, stranieri e apolidi e di contribuire allo sviluppo della legislazione sociale. L'INAC è tra i primi patronati italiani per volume di attività e per struttura organizzativa. L'INAC esplica la sua attività su tutto il territorio nazionale ed estero. L'INAC svolge la sua attività in forma gratuita a favore dei cittadini in convenzione con Enti Pubblici e Privati, Organismi e Imprese sotto il controllo e la vigilanza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L'INAC fornisce servizi di consulenza, assistenza, tutela, in sede amministrativa e giudiziaria, per l'esercizio dei diritti previdenziali, sociali e sanitari.

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