La Giunta comunale di Perugia ha espresso valutazione favorevole sulla proposta di patto di collaborazione per la cura e la rivitalizzazione del Parco Sant'Angelo, presentata da Distretto Garibaldi APS e CIA Agricoltori Italiani dell'Umbria. Un risultato che consolida un percorso di partecipazione civica, coinvolgimento sociale e rigenerazione urbana nel borgo Sant'Angelo e lungo l'asse di corso Garibaldi.
L'iniziativa si basa sul regolamento comunale per la cura e la valorizzazione dei beni comuni urbani e punta a restituire centralità a uno dei luoghi più significativi del centro storico, attraverso un modello di gestione partecipata capace di coinvolgere associazioni, cittadini, attività economiche e istituzioni.
A breve la proposta sarà pubblicizzata mediante avviso all'Albo pretorio e sul sito istituzionale del Comune di Perugia, per consentire a tutti i soggetti interessati di presentare, entro i termini che saranno fissati, osservazioni e contributi utili alla valutazione degli interessi coinvolti e all'eventuale ampliamento della rete di partecipazione.
Il progetto, della durata di cinque anni, interesserà inizialmente l'anfiteatro del Parco Sant'Angelo e l'area dell'oliveto adiacente. Sono previsti interventi costanti di manutenzione, cura e riqualificazione, accompagnati da una programmazione continuativa di attività aggregative.
L'obiettivo va oltre il recupero di un'area verde: il Parco Sant'Angelo potrà diventare un punto di riferimento per la vita del quartiere, ospitando iniziative artistiche, eventi culturali, incontri pubblici, esperienze legate alle produzioni enogastronomiche locali e momenti di socialità.
Un percorso che punta a rafforzare i legami comunitari e a rendere cittadini e realtà del territorio protagonisti attivi della vita urbana.
Il patto si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione dell'intero asse di corso Garibaldi, mettendo in relazione il patrimonio storico e paesaggistico del quartiere con le associazioni culturali, le attività commerciali e le realtà produttive locali di qualità. L'obiettivo è costruire un vero e proprio ecosistema urbano nel quale cultura, arte, commercio di prossimità e ristorazione, tradizionale ed etnica, possano rafforzarsi reciprocamente, generando occasioni di incontro e ricadute positive in termini di attrattività e benessere dei residenti.
Fondamentale sarà il coinvolgimento della rete territoriale che negli ultimi anni ha già promosso iniziative significative in questa direzione. Associazioni e operatori economici dell'area saranno chiamati a contribuire alla costruzione di un calendario condiviso di attività. Tra i soggetti coinvolti figurano già MenteGlocale APS, Vivi il Borgo APS, Timbuktu APS, Dal Basso APS, Fuori di Zucca APS e numerose attività commerciali della zona.
"La proposta del patto di collaborazione nasce da un lavoro che la CIA Umbria sta portando avanti in questa e in altre zone da tempo. Si tratta di azioni economico-sociali che mettono al centro agricoltori e cittadini consumatori. Non semplici operazioni commerciali, ma azioni strutturate e strutturali che generano ricadute positive per il tessuto urbano, per chi lo abita e lo vive. Azioni capaci di rigenerare luoghi e territori e che portano con sé un'idea ampia del ruolo di imprese agricole e associazioni di categoria. Dietro c'è una visione chiara e puntuale, solo attraverso questa tipologia di interventi si possono far tornare a vivere zone diventate marginali. Noi agricoltori, con i mercati e con questa tipologia di azioni, vogliamo rappresentare una vera e propria infrastruttura sociale al servizio delle comunità", dichiara Roberto Di Filippo, presidente
di CIA Agricoltori Italiani dell'Umbria.
"Il patto di collaborazione arriva al termine di un lungo percorso avviato dalla nostra associazione nel 2017 con il progetto Corso Garibaldi District, nato per promuovere la rigenerazione urbana e la valorizzazione socio-economica dello storico borgo Sant'Angelo, nel centro di Perugia. Abbiamo lavorato per trasformare vie, piazze e beni culturali in spazi di socialità, inclusione e sviluppo economico. Nel corso degli anni si è consolidata una forte collaborazione con CIA Umbria, promotrice del Mercato agricolo dell'Arco Etrusco, che oggi trova un nuovo sviluppo nel patto dedicato a uno dei parchi più caratteristici del centro storico, da tempo in stato di abbandono. Un accordo fondato sulla partecipazione attiva non soltanto dei due promotori, ma anche di associazioni, attività economiche e cittadini che vivono il quartiere o collaborano già alla realizzazione delle iniziative del borgo", sottolinea Distretto Garibaldi APS.
Giorgio Vicario
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