Contributi per i dipendenti agricoli: INPS non avvisa più le aziende

Per la scadenza del 16 settembre necessario accedere al Cassetto Previdenziale

Lo scorso 11 agosto Inps ha comunicato con un messaggio sul proprio sito internet una importante novità: i datori di lavoro agricoli non riceveranno più dall'Istituto la lettera con tutti i dati per effettuare i versamenti dovuti in occasione dei versamenti contributivi trimestrali. Dalla prossima scadenza (è quella del 16 settembre), per sapere quanto deve versare, il datore di lavoro agricolo ha un unico modo: accedere al proprio Cassetto Previdenziale sul sito dell'Inps, direttamente o delegando un soggetto abilitato. Certo una novità di questo genere avrebbe meritato di essere diffusa in modo più efficiente che non con un messaggio in internet in prossimità di ferragosto, e soprattutto un preavviso più lungo. In ogni caso, l'accesso al Cassetto Previdenziale diventa indispensabile: infatti, secondo quanto stabilito dalla legge, è l'Inps che, sulla base delle denunce trimestrali della manodopera occupata, deve determinare la contribuzione dovuta. D'altra parte, per i contributi dei lavoratori autonomi agricoli (anch'essi determinati per legge dall'Inps) già da un paio d'anni l'Istituto non invia più comunicazioni ed i dati sono reperibili esclusivamente sul Cassetto Previdenziale. Per accedere direttamente al proprio Cassetto Previdenziale, il datore di lavoro agricolo deve richiedere all'Inps le credenziali di accesso. In alternativa, può delegare un soggetto autorizzato, come ad esempio uno degli uffici Cia del proprio territorio, che ovviamente sono a disposizione degli associati e di quanti altri siano interessati.