FINO AL 15 NOVEMBRE E' POSSIBILE PRESENTARE LE DOMANDE PER DANNI DA AVVERSITA' ATMOSFERICHE

BENEFICIARI

Imprenditori agricoli singoli o associati così come definiti ai sensi dell'art. 2135 del Codice Civile, che conducono un'azienda agricola ed esercitano l'attività produttiva agricola dall'epoca dell'evento calamitoso e per tutto il periodo di impegno.

Ai fini del presente avviso sono considerate aziende agricole tutte quelle in possesso di P.IVA (con codice prevalente agricolo), iscritte alla CCIAA e che risultavano censite, sin dalla data dell'evento, nel SIAN e, se zootecniche, nella BDN.

TIPI DI INTERVENTO
Ripristino/Ricostruzione degli immobili, dei terreni, delle macchine e attrezzature, compreso l'acquisto di animali che risultino distrutti o danneggiati per almeno il 30% del loro valore con conseguente diminuzione del potenziale produttivo agricolo e zootecnico.
Tali interventi sono ammessi esclusivamente per gli eventi riconosciuti con Decreti del Presidente della Giunta Regionale (dal n. 115/2014 al n. 142/2017).
Gli interventi di ripristino saranno ammessi per i territori delimitati dai medesimi decreti e esclusivamente per le aziende che hanno provveduto alla segnalazione del danno entro venti giorni dall'evento o dalla cessazione dello stesso.

TIPO DI SOSTEGNO
l'importo del sostegno è pari al 100% della spesa ammissibile. La spesa massima ammissibile è commisurata ai danni subiti alle strutture ed infrastrutture materiali riconosciute a seguito degli eventi calamitosi in questione e viene accertata sulla base di una perizia giurata redatta da un tecnico abilitato;
nel limite massimo del 6% del costo complessivo degli investimenti sono ammissibili le spese inerenti la progettazione;
nel limite massimo del 3% del costo complessivo degli investimenti sono ammissibili le spese inerenti la predisposizione e tenuta del fascicolo di domanda e presentazione delle domande di Aiuto e Pagamento complete della relativa documentazione;
è prevista la concessione di anticipi nella misura massima del 50% della spesa pubblica ammessa al sostegno, a fronte di presentazione di garanzia fidejussoria.

Si evidenzia che sono eleggibili al cofinanziamento comunitario tutte le spese documentate ed effettivamente sostenute dal beneficiario dopo la presentazione della domanda.

COSTI AMMISSIBILI
ripristino di immobili e infrastrutture strumentali all'esercizio dell'attività agricola danneggiati nel loro potenziale produttivo;
ricostituzione di colture permanenti il cui potenziale produttivo risulta ridotto a seguito dell'evento;
acquisto di nuove attrezzature e impianti tecnologici, necessari per il ripristino del potenziale produttivo agricolo in sostituzione di analoghe attrezzature e impianti danneggiati dall'evento;
acquisto di animali in sostituzione dei capi deceduti a seguito dell'evento;
spese per l'acquisto e la messa in opera di strutture e attrezzature temporanee finalizzate a garantire il potenziale produttivo nelle more del totale ripristino dello stesso;
Spese di progettazione e presentazione domande.

DOTAZIONE FINANZIARIA
La disponibilità finanziaria per il presente bando è pari a 5,4 Milioni di euro.

TERMINI DI SCADENZA
La domanda di Sostegno dovrà essere inoltrata alla Regione dell'Umbria entro il 15 novembre 2017.
La domanda di Pagamento del saldo finale dovrà essere presentata entro il 30 giugno 2019.

Per ulteriori approfondimenti e per avviare l'eventuale progetto degli investimenti contattare l'ufficio CIA di proprio riferimento

L'Umbria inserita ufficialmente nell'elenco delle Regioni colpite da calamità

Il governo riconosce lo stato di emergenza per la siccità all'Umbria, insieme al Lazio. Un provvedimento che fa seguito alla documentazione inoltrata dalla Regione. Lo stato di emergenza, va ricordato, è uno strumento che viene deliberato su proposta del Capo del dipartimento della protezione civile, e ha una durata massima di sei mesi rinnovabile una sola volta. Un provvedimento grazie al quale all'Umbria verranno assegnati sei milioni di euro (al Lazio 19) destinati unicamente all'approvvigionamento idropotabile.

In una nota congiunta i presidenti regionali dell’organizzazione agricola, delle aree terremotate, Domenico Brugnoni, Mirella Gattari, Mauro Di Zio e Ettore Togneri denunciano i forti e inspiegabili ritardi nei pagamenti dei contributi Pac e Psr da parte di Agea ad agricoltori e allevatori delle regioni terremotate.

I Presidenti della Cia delle regioni colpite dal sisma, segnalano il mancato rispetto da parte del Ministro Martina degli impegni presi, che dovevano assicurare entro luglio il pagamento ad agricoltori e allevatori di PAC domanda unica, PSR misure a superficie 2015 e saldi annualità 2016 e provvedimento speciale zootecnia area cratere.

I Presidenti di Cia rivolgono un appello agli Assessori all'agricoltura delle Regioni interessate per intervenire con forza su Ministero e Agea per sbloccare i pagamenti annunciati a più riprese da Martina, ma fermi ormai da mesi.

"Le Regioni colpite dal sisma hanno investito molto sulle misure dello sviluppo rurale e gli intollerabili ritardi nei pagamenti stanno mettendo ulteriormente a dura prova un settore già fortemente colpito dai danni diretti e indiretti del terremoto e ora anche dalla siccità, con il pericolo, - sottolineano i presidenti Cia- visto il forte clima di sfiducia che serpeggia tra gli agricoltori e allevatori, che molte aziende chiudano definitivamente i battenti".

"Gli agricoltori di Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio chiedono che le Istituzioni rispettino quanto promesso. Le aziende agricole e zootecniche sono allo stremo e ora devono anche subire lo schiaffo di vedere ingenti risorse pubbliche a loro destinate dall'unione europea, bloccate per colpa di un sistema da sempre malato di inefficienza. Si tratta di una situazione inaccettabile, gli Assessori all'Agricoltura - dichiarano i Presidenti Cia - non possono continuare a rimanere in silenzio mentre dall'Agea non arrivano risposte chiare, serie, concrete".

Così i presidenti della Cia-Agricoltori Italiani delle aree terremotate, congiuntamente, dicono al direttore di Agea Pagliardini e al Ministro Martina "rispettate gli impegni, basta promesse!"

“E’ grave – concludono i presidenti Cia – che il Governo, invece di sostenere il rilancio di territori ed economie fondamentali per il Paese, si impegni ancora a trovare alibi ad un’Agenzia che è diventata un “fardello per l’agricoltura”.

Perugia, 04 luglio 2017

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