La Cia Umbria esprime soddisfazione per il raggiungimento dell'obiettivo a supporto e tutela degli agricoltori dell'area per le produzioni del Sedano Nero di Trevi e delle Canapine, territorio vocato al comparto ortofrutticolo intrinsecamente correlato ad un uso importante della risorsa idrica.

Con un investimento di oltre due milioni di euro finanziati dalla Regione Umbria, il Consorzio di Bonifica Umbra, rappresentato dal presidente Giuliano Nalli e dal vice-Presidente, nonché coordinatore di Giunta regionale di Cia Umbria, Massimo Sisani, provvederà ad eseguire le opere per l'ampliamento dell'impianto già esistente al distretto del cosiddetto Sedano Nero, sito nel Comune di Trevi, coltura di grande pregio coltivata nella zona ma fino ad oggi esclusa dall'impianto consortile.

Di particolare rilievo il tema del risparmio idrico e della sostenibilità ambientale.

Il progetto nel suo complesso infatti, prevede la dismissione dei pozzi di attingimento e il prelievo dai corpi idrici superficiali.

Con gli interventi di telecontrollo si provvederà a misurare le quantità d'acqua prelevate, mentre con l'installazione degli idrocontatori l'acqua ad uso irriguo potrà essere gestita in maniera autonoma dagli agricoltori sulla base delle proprie esigenze colturali, sempre sulla base dei quantitativi assegnati ad ognuno.

E' stato poi proposta la realizzazione di un impianto fotovoltaico a servizio delle pompe di sollevamento che consentirà lo scambio sul posto di energia elettrica, uno dei costi maggiori nella gestione dell'impianto.

A realizzazione avvenuta si avrà un impianto moderno, ed efficiente e dedicato ad una agricoltura di qualità e sostenibile che porterà importanti risparmi economici per le aziende agricole del territorio.

Perugia, 11 dicembre 2018

Le eccellenze umbre della Cia premiate per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio ambientale ed enogastronomico

A Roma, nella Protomoteca del Campidoglio, tra gli applausi e l'entusiasmo dei partecipanti, si è tenuta la cerimonia di premiazione del prestigioso premio Nazionale Bandiera Verde Agricoltura 2018, promosso dalla Confederazione Italiana Agricoltori (CIA). Il premio giunto alla XVI edizione, è stato conferito a tutte quelle realtà come, aziende agricole, comunità montane, parchi, regioni province e comuni, che si sono distinte nelle politiche di tutela, salvaguardia, promozione valorizzazione dell'ambiente e dell'agricoltura, ma anche nelle attività finalizzate a migliorare le condizioni di vita ed economiche di coloro che abitano le zone rurali e proteggono le tipicità enogastronomiche locali."Dopo il sisma e le grandi perdite subite non credevamo di poter ripartire cosi rapidamente e di riuscire addirittura a comunicare questo impegno tanto da riceverne un premio. La Cia dell'Umbria ci ha affiancati in questo percorso dimostrando di conoscere bene il proprio territorio e le aziende che vi operano, senza il suo supporto non saremmo di certo qui oggi" - dichiara Lorenzo Battistini titolare dell'Azienda Agricola Bosco Torto vincitore del premio. Lorenzo e Ilaria, i titolari dell'Azienda che produce zafferano a San Pellegrino di Norcia, si sono armati di coraggio e dopo che il terremoto ha distrutto la loro azienda e i loro laboratori hanno recuperato i bulbi sotto le macerie, li hanno piantati ed essiccati un camper e adesso grazie al progetto promosso dalla "Fondazione JP Morgan" e con il sostegno della Cia dell'Umbria vendono on line i loro prodotti certificati biologici in tutto il mondo.
Nell'ottica della tutela della vera e propria impresa territoriale capace di rendere più trasparente il processo che porta i prodotti agricoli e alimentari locali sulle tavole dei cittadini, il premio è stato assegnato anche all'Agriturismo Le Foglie di Francesco Rosi che si distingue più che mai per la caratterizzazione familiare della sua azienda biologica che di certo dà un apporto speciale a quello che lui definisce una piccola oasi nel verde dell'Appennino umbro-marchigiano."Sono fiero di ricevere questo premio che dedico alla mia famiglia,a mio padre e alla Cia dell'Umbria che ogni giorno riconosce il mio sforzo e il mio impegno di unire tradizione e innovazione. Oggi più che mai l'agricoltura è un elemento chiave per valorizzare l'ambiente, il paesaggio le tipicità del nostro territorio, in un ottica di sviluppo sempre più sostenibile".

Vincitrice come "Case History Imprenditoriale"la Fattoria Didattica La Badia "unico esempio nel mondo dell'agricoltura sociale dove tutti i requisiti essenziali per vincere il premio trovano giusta collocazione" come si legge nelle motivazioni ufficiali. La Badia, azienda associata alla Cia dell'Umbria, ha ricevuto il premio per il settore dell'Agri-Welfare e dell'agricoltura sociale. "Dedichiamo questo premio a coloro che credono in noi, grati dei valori che coloro che non ci sono più ci hanno trasmesso e alla Cia dell'Umbria che sempre presente, ci segue e ci affianca illustrandoci tutte le possibilità per fare sempre del nostro meglio e valorizzare le tradizioni del nostro territorio"- dichiara Manuela Baccarelli accompagnata dai genitori Fausto e Antonella. Anche questa azienda si contraddistingue per la valorizzazione e l'importanza del ruolo sociale dell'agricoltura nell'ottica di una diretta comunicazione tra gli agricoltori e i cittadini,spesso partendo dai bambini. Questo è possibile grazie alle diverse attività che l'azienda mette in programma quotidianamente all'interno di un vero e proprio centro di educazione alimentare a disposizione di famiglie e scuole dove, attraverso laboratori,viene trasmessa l'arte del "fare condiviso" elemento caratterizzante la necessità di migliorarsi e migliorare il proprio territorio .
Come è possibile evincere dai racconti e dalle esperienze riportate le tre aziende vincitrici del prestigioso premio rappresentano un vero e proprio presidio verde in Umbria, cuore verde d'Italia. Consapevoli del fatto che l'agricoltura è il fiore all'occhiello dell'economia nazionale, produttore di benessere e salute,attrattore turistico e custode dell'ambiente e del paesaggio è necessario un cambio di rotta.
Per la Cia, alla luce dei sempre più frequenti e violenti fenomeni meteorologici che che si stanno imbattendo sul tutto il territorio nazionale l'agricoltore dovrà svolgere un ruolo da protagonista inserendosi in un progetto di manutenzione infrastrutturale del territorio nazionale, tema talaltro, dell'Assemblea Nazionale della Confederazione in programma Domani 29 Novembre a Roma. "Le nostre aziende vincitrici, alle quali va il mio più grande affetto e riconoscimento per il lavoro svolto, - dichiara il Presidente della Cia Agricoltori Italiani dell'Umbria Matteo Bartolini – sono degli esempi virtuosi che possono e devono essere un modello per molti altri territori che devono ripartire. Queste aziende stanno portando avanti la tradizione attraverso l' innovazione mettendosi in prima linea per difendere e promuovere l' economia circolare, la tutela del patrimonio paesaggistico, la protezione territoriale, il mantenimento della biodiversità, ma soprattutto il contrasto al consumo , al degrado e dopo il sisma all'abbandono del suolo".

 

Il neo eletto Presidente dell’Anp della Cia dell’Umbria , Vito Taticchi, chiede più chiarezza nei contenuti delle misure attuative e più certezze per gli anziani che abitano le zone rurali

La tutela della salute degli anziani, la questione della Carta Sociale Europea, della pensione minima, e della quattordicesima mensilità sono solo alcuni dei temi più attesi all’interno del pacchetto previdenza sociale della manovra 2019.Il testo in fase di revisione e modifica è ancora al vaglio degli organi competenti e ad oggi sembrerebbe contenere solo indicazioni di carattere generale, come le risorse stanziate per la revisione del sistema pensionistico e per le pensioni di cittadinanza. Al momento sono più le incertezze a farla da padrone, nel testo infatti, non si conoscono le modalità e le regole che disciplineranno le due misure ma viene esplicitato solo che a breve saranno definiti "appositi provvedimenti" collegati alla manovra. “Sono molto preoccupato per questa poca chiarezza e totale mancanza di indicazioni, utili a tranquillizzare i nostri agricoltori in pensione che tanto hanno sgobbato fino ad oggi per rendere migliore il nostro territorio”- dichiara il neo eletto Presidente di Anp per l’Umbria Vito Taticchi giunto da poco in rappresentanza dei pensionati della Cia Agricoltori Italiani dell’Umbria. Taticchi, riafferma le necessità espresse durante l'Assemblea Regionale dell'Associazione Nazionale Pensionati dove è stato presentato il documento dell’ANP dal titolo "Sanità e Servizi Sociali nellearee rurali". In quella sede l’Associazione ha evidenziato tutte le necessità e le priorità dei pensionati sopratutto di quelli che abitano le zone rurali e soffrono il disagio dei disserviziedellepochestrutturepresenti.Inquestigiornil’Anp-Ciasista soffermando sulla questione dell'integrazione delle pensioni più basse e sottopone al Governo nuovamente la propria piattaforma per un aumento delle pensioni basse, almeno al minimo vitale come indicato dalla Carta Sociale Europea, assieme a una serie di istanze e proposte che hanno come obiettivo generale quello di restituire dignità e giustizia sociale a tanti anziani nel nostro Paese. Inoltre, secondo l'Anp è necessario, che l'estensione della quattordicesima mensilità venga stabilizzata e diventi parte integrante della prestazione pensionistica in essere. Altre priorità riguardano la modifica del meccanismo d'indicizzazione delle pensioni con un paniere pensato sui reali consumi degli anziani, cioè beni alimentari, trasporti, spese sanitarie e servizi, nonché l'inserimento degli agricoltori tra le categorie di lavoratori impegnati in mansioni usuranti per usufruire dell'anticipo pensionistico senza penalizzazioni. Secondo uno studio effettuato dall’ANP, ad oggi l'unica certezza -come ben sanno i pensionatidell'agricoltura- è che il trattamento pensionistico minimo è stabilito nella misura di 507 Euro in un contesto nel quale la crisi economica ha prodotto disagi enormi, aumentandole diseguaglianze sociali e la povertà. Sono oltre 5 milioni le persone in condizioni di povertà assoluta e più di 9 milioni quelle in povertà relativa, che non sono in grado di soddisfare le più elementari esigenze di vita, dall'alimentazione adeguata alle cure mediche essenziali.“In linea con l’Associazione Nazionale Pensionati -conclude Taticchi- mi auspico che vengano definiti con più chiarezza tutti i provvedimenti in merito e che venga valorizzato al meglio il ruolo degli anziani nella nostra società ricordandoci che solo nella conoscenza e nella valorizzazione del nostro passato possiamo porre delle solide basi per costruire il nuovofuturo”.

Questo sito fa uso di cookies per migliorare l'esperienza di navigazione e per fornire funzionalità aggiuntive. Si tratta di dati del tutto anonimi, utili a scopo tecnico o statistico, e nessuno di questi dati verrà utilizzato per identificarti o per contattarti. Questo sito potrebbe fare uso di cookies di terze parti. Maggiori dettagli sono presenti sulla privacy policy. Questo sito potrebbe fare uso di cookies di profilazione. Maggiori dettagli sono presenti sulla privacy policy. Cliccando il bottone Ho capito, confermi il tuo consenso a questo sito di salvare alcuni piccoli blocchi di dati sul tuo computer. Per saperne di più su cookies e localStorage, visita il sito Garante per la protezione dei dati personali
Maggiori informazioni Ho capito