L’Università si apre al mondo esterno e lo fa con il mondo delle professioni. Stamattina Marino Berton, Presidente di Aiel - associazione promossa dalla  Confederazione italiana Agricoltori - per dare impulso alle energie rinnovabili di origine agricola e forestale - è stato ospite dell’Università degli Studi di Perugia, dove ha tenuto  una lezione sulle agroenergie, su invito del prof. Angelo Frascarelli. E’ stata un’ occasione importante per fare il punto sulle opportunità concrete che il settore agroenergetico può mettere in campo,  a favore non solo delle imprese agricole ma anche di tanti giovani laureati con competenze e formazione in un comparto dove l’innovazione e la ricerca da sempre sono fondamentali . Gli argomenti trattati hanno riguardato le “applicazioni mature” nel settore delle biomasse e del biogas e  i nuovi strumenti di incentivo.  Berton ha illustrato nel suo intervento i due provvedimenti recentemente approvati sulle agroenergie : il primo che ridisegna i criteri per beneficiare delle tariffe incentivanti per la produzione elettrica da biogas e biomasse da parte delle imprese agricole; il secondo che riguarda il nuovo  sistema incentivante per l’energia termica da biomasse. Gli studenti hanno seguìto con molto interesse  la lezione del Presidente Berton, cogliendo  l’importanza degli argomenti trattati ed il ruolo che la produzione di energia da fonti rinnovabili può giocare per assicurare non solo uno sviluppo ecosostenibile della nostra economia, ma anche nuove e interessanti  opportunità occupazionali  per le giovani generazioni. E proprio in questi giorni ha avuto inizio il corsoper “Tecnico per la conduzione di impianti agroenergetici”, proposto dalla Cia alla Regione dell’Umbria e cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo nell’ambito del Piano Operativo Regionale, POR Umbria FSE 2007-2013. Si tratta di un percorso integrato finalizzato all’occupazione in un settore trainante per l’economia regionale; dopo una formazione teorica in aula, i 16 giovani corsisti, laureati e disoccupati, potranno misurarsi direttamente sul campo con un’esperienza pratica retribuita di sei mesi presso imprese attive nel settore agroenergetico; alla fine del corso potranno spendere la professionalità acquisita in uno dei pochi mercati attualmente in grado di sviluppare nuova occupazione, quello della produzione di energia da fonti rinnovabili. Un investimento quindi quello in agroenergie sostiene la Cia importante per il Paese, per l’Umbria, per l’economia nel suo complesso, per il settore agricolo in particolare. “Attraverso lo sviluppo delle energie rinnovabili - sottolinea Brugnoni Presidente della Cia dell’Umbria-  il settore primario concorre a  raggiungere  due obiettivi strategici: la riduzione dalla dipendenza energetica e il contrasto ai cambiamenti climatici.Le agroenergie inoltre rappresentano  una opportunità per favorire la multifunzionalità dell’agricoltura e per la sostenibilità del nostro modello produttivo”.

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